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Punto unico d'accesso

Il progetto scaturisce dalla delibera della G.R. 44/11 del 31.10.2007, finalizzata al potenziamento del Punto Unico d'Accesso (PUA) e delle Unità di Valutazione Territoriale (UVT), nel sistema di presa in carico dei bisogni complessi, tramite l'accesso unitario alla rete dei servizi sociosanitari. Il modello, attualmente in fase di implementazione, è attivo in via sperimentale presso il Distretto sociosanitario di Cagliari, ed è riferito, attualmente, alla presa in carico prioritariamente delle persone anziane, delle persone con disabilità e delle persone non autosufficienti.

Individuare i problemi sociosanitari dei soggetti più deboli e agire in modo unitario per soddisfarli: questa è la funzione del Punto Unico di Accesso per facilitare l’approccio del cittadino al servizio sociosanitario e per indirizzarlo alle strutture più adatte a soddisfare le sue esigenze, seguendolo passo per passo. Obiettivo del nuovo servizio è superare le attuali disuguaglianze nell’accesso e la disomogeneità delle risposte, limitando il rischio di riservare un'assistenza migliore e più rapida soltanto a chi sappia meglio esprimere le proprie necessità.

La creazione del PUA è strettamente legata alla cultura dei "servizi alla persona", fondata sull'accoglienza e sull'ascolto dell’individuo e dei suoi bisogni, posti al centro delle strategie e degli interventi sanitari.

Si tratta di un vero e proprio rinnovamento nell'assistenza, che trova i suoi princìpi ispiratori nell’equità e nell'unitarietà. L'equità è intesa come garanzia dell’accesso ai servizi ai soggetti più deboli e fragili anche in termini di raggiungibilità, orari di apertura e accoglienza.

L'unitarietà dell’accesso si realizza invece attraverso l'integrazione tra gli interventi sanitari e sociali, grazie alla concentrazione in un'unica sede delle prestazioni di cui necessita il soggetto fragile.